Stefano riuscì ad imporre la propria supremazia su tutti gli altri nobili magiari, primo fra tutti suo zio Koppány, potente guerriero e secondo la tradizione erede legittimo di Géza, che era rimasto pagano. Secondo lo storico Gyula László, sostenitore in passato anche della teoria della "doppia conquista della patria",[3] Santo Stefano è stato il primo dei sette diaconi scelti dalla comunità cristiana per aiutare gli Apostoli nel ministero della fede. Il resoconto negli Atti degli Apostoli prosegue quindi con l’accettazione della proposta: vennero eletti Stefano, uomo pieno di fede e Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas e Nicola di Antiochia; a tutti, gli apostoli imposero le mani. La tradizione ungherese vuole che Stefano sia stato elevato al rango di re il 20 agosto 1000. Stefano sopravvisse a tutti i suoi figli. Innumerevoli i miracoli attribuiti a Stefano, ed altrettanti quelli attribuiti alle sue reliquie, ritrovate nel 415. Santo Stefano, alla cui parola nessuno può resistere, prega per noi. In un discorso tenuto nel 425, Sant’Agostino attesta che, subito dopo il ritrovamento a Gerusalemme del corpo di Santo Stefano, nel 415, iniziarono a verificarsi dei miracoli nei suoi luoghi di culto. Gli Atti riportano infine che alcune persone pie lo seppellirono, non lasciandolo in preda alle bestie, com’era consuetudine allora; mentre nella città di Gerusalemme si scatenò una violenta persecuzione contro i cristiani, comandata da Saulo. Inoltre, proprio Santo Stefano è ritenuto il protettore dei tagliapietre e dei muratori ed è così comune da essere il “Santo Patrono” di ben 14 differenti Comuni italiani. Informativa sulla Privacy - Cookie Policy© 2020 Senza aver scelto un erede, Stefano morì ad Albareale (Székesfehérvár) (una città da lui fondata nell'Ungheria centrale) nel giorno della festa dell'Assunta e là fu sepolto. Organizzò l'Ungheria in dieci diocesi, imponendo che ogni dieci villaggi fosse eretta una chiesa il cui parroco era mantenuto a spese dei villaggi medesimi. Il Santo del giorno, 11 Settembre: Santi Proto e Giacinto, Martiri di Roma, IL SANTO DEL GIORNO 27 GIUGNO SAN CIRILLO D’ALESSANDRIA, Il Santo del giorno, 11 Novembre: S. Martino di Tours, Patrono dei Mendicanti, Il Santo del giorno, 28 Febbraio: S. Giusto – Papa Ilario, Il Santo del giorno, 30 Dicembre: la Sacra Famiglia, Il Santo del giorno, 11 Luglio: S. Benedetto da Norcia, Muore Maradona, a 60 anni ci lascia l’icona del calcio mondiale, I CASI DI COVID OGGI IN VALLE DEL SERCHIO SONO 12 NELLA PIANA DI LUCCA 25, i casi di covid oggi sono in versilia n 43, Coronavirus: 489 nuovi casi, età media 49 anni. Stefano venne canonizzato da papa Gregorio VII nel 1083 come santo Stefano d'Ungheria. Venerato da. Per il fatto di essere stato il primo dei martiri cristiani, la sua festa liturgica si celebra il 26 dicembre, cioè immediatamente dopo il Natale che celebra la nascita di Cristo. Il … Infine indicò il luogo della sepoltura collettiva, che sarebbe stato riconoscibile dal profumo: due dei sepolcri sarebbero stati infatti decorati da cestini di rose bianche, uno da fiori di zafferano e quello di santo Stefano di rose rosse. Festa di Santo Stefano Protomartire protettore di Putignano: Il programma completo In il 27 Lug , 2017 L’intero programma religioso si svolgerà nella chiesa di S. Maria la Greca, depositaria della statua e della reliquia del primo martire della cristianità. Patronato Santo Festa; agenti di custodia: s. Atanasio vescovo: 15 luglio: s. Ippolito: 13 agosto: agricoltori: s. Benedetto: 11 luglio: s. Isidoro Agricoltore: 15 maggio Data della festa di Santo Stefano. Il territorio diocesano comprende, oltre a quelli di di Prato, i tre comuni della … Da qui le reliquie di Stefano cominciarono a spargersi per il mondo conosciuto di allora: una piccola parte fu lasciata al prete Luciano, che a sua volta le regalò a vari amici; il resto fu traslato il 26 dicembre 415 nella chiesa di Sion a Gerusalemme. Per l'occasione papa Silvestro II inviò a Stefano una magnifica corona d'oro e pietre preziose, accompagnandola con la croce apostolica ed una lettera di benedizione, riconoscendo così ufficialmente Stefano come il re cristiano d'Ungheria. Pertanto questo compito doveva essere affidato a un gruppo di sette di loro, così gli apostoli avrebbero potuto dedicarsi di più alla preghiera e al ministero. E alla domanda del Sommo Sacerdote “Le cose stanno proprio così?”, il diacono Stefano pronunziò un lungo discorso, il più lungo degli Atti degli Apostoli, in cui ripercorse la Sacra Scrittura dove si testimoniava che il Signore aveva preparato per mezzo dei patriarchi e profeti l’avvento di Gesù, e che gli Ebrei avevano risposto sempre con durezza di cuore. La parte più antica della corona conservata a Budapest, probabilmente di fabbricazione bizantina, fu donata dall'imperatore romano d'Oriente "al nostro fedele alleato Géza, re di Turchia", come recita la scritta in greco che sta sulla corona stessa (da notare che per lungo tempo l'Ungheria venne anche chiamata "Turchia"). Gli Atti degli Apostoli, ai capitoli 6 e 7, narrano i suoi ultimi giorni: qualche tempo dopo la Pentecoste, il numero dei discepoli andò sempre più aumentando e sorsero anche dei dissidi fra gli ebrei di lingua greca e quelli di lingua ebraica, perché secondo i primi, nell’assistenza quotidiana, le loro vedove venivano trascurate. Emblema. A quel punto i presenti lo trascinarono fuori dalle mura della città e presero a lapidarlo con pietre. La storia della mano destra ebbe inizio quando un monaco la trafugò nel proprio monastero, dopo averla amputata e sottratta dalla tomba di pietra in cui le spoglie del re erano state trasferite per maggiore sicurezza durante il periodo di rivolte seguito alla sua morte. Stefano suddivise l'Ungheria in 40-50 unità amministrative e continuò l'opera del padre applicando il sistema di organizzazione decimale. Le storie avventurose del ritrovamento del corpo, della sua prima traslazione a Costantinopoli e della seconda traslazione a Roma, sono lungamente raccontate nella Legenda Aurea (cap. Stefano «proibì i riti tradizionali e il culto degli idoli, fondò monasteri ed episcopati e cristianizzò interamente il sistema politico e la struttura della società»[7]; fece inoltre generose offerte alle chiese, visitandole spesso di persona e sovraintendendo alla loro costruzione. Il grano: quello antico, di appena ieri o quello modificato, industriale ? La Chiesa Cattolica celebra la festa di Santo Stefano il 26 dicembre, laddove la Chiesa ortodossa lo festeggia il 27 dicembre.La celebrazione liturgica è stata fissata subito dopo Natale in quanto nei giorni immediatamente successivi alla nascita di Cristo vengono ricordati i primi martiri e tutti coloro che furono vicini al Salvatore durante la sua avventura terrena (i comites Christi). Dopo la morte di Stefano, la storia delle sue reliquie entrò nella leggenda; il 3 dicembre 415 un sacerdote di nome Luciano di Kefar-Gamba ebbe in sogno l’apparizione di un venerabile vecchio in abiti liturgici, con una lunga barba bianca e con in mano una bacchetta d’oro con la quale lo toccò chiamandolo tre volte per nome. Si è pensato anche che fosse un ebreo educato nella cultura ellenistica; certamente fu uno dei primi giudei a diventare cristiano e a seguire gli apostoli. La principale reliquia è la mano destra (o, per i devoti, "la sacra destra") che viene portata in processione in occasione della festa del 20 agosto. Santo Stefano, operatore di miracoli e prodigi, prega per noi. Alla corte di Stefano operarono, tra gli altri, sant'Astrico come consigliere e san Gerardo Sagredo come tutore per il figlio Imre. Tu che dedicasti tutta la vita al servizio, pronto e generoso, dei poveri, dei malati, degli afflitti, rendici sensibili alle tante voci di soccorso che si levano dai nostri fratelli sofferenti. Anche la Chiesa ortodossa ricorda il santo in questa data. Tuttora in alcune località si ricorda il protomartire anche in questo giorno, a Vimercate (Monza-Brianza), a Putignano (Bari) di cui è protettore e dove si conserva un frammento del suo cranio, a Concordia Sagittaria e in tutta la diocesi di Concordia-Pordenone, a Selci, delle quali è patrono. Oggi è: Santo Stefano: Il giorno successivo al Natale è dedicato a Santo Stefano. La festa di Santo Stefano rende omaggio al primo dei diaconi di Gerusalemme. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? CCIAA LU 183738, Autorizzazione del Tribunale di Lucca. Lo abbiamo udito dichiarare che Gesù il Nazareno distruggerà questo luogo e cambierà le usanze che Mosè ci ha tramandato”. Inoltre, una parte di queste reliquie venne portata a Minorca, nelle Baleari, dove però si crearono tensioni con gli ebrei ivi residenti, sfociate in veri e propri scontri, culminati con la distruzione della sinagoga, prima della successiva pacificazione. Il colore della veste indossata dal sacerdote durante la Messa in questo giorno è il rosso, come in tutte le occasioni in cui si ricorda un martire. Il giorno di Santo Stefano è una festa nazionale in Austria, Croazia, Danimarca, Germania, Irlanda, Italia, Città del Vaticano, San Marino, Romania, Francia e Svizzera italiana. La vittoria di Stefano su Koppány fu possibile anche grazie ai rinforzi dati dai Germani. Poco dopo la morte di Stefano, iniziarono le segnalazioni di miracoli di guarigione che sarebbero accaduti nei pressi della sua tomba. Santo Stefano, sapiente nello Spirito Santo, prega per noi. Di Stefano si ignora la provenienza. Secoli dopo venne ritrovata nella città dalmata di Ragusa, e poté tornare in Ungheria grazie all'imperatrice Maria Teresa che la affidò ad un convento. Accoglili bene e accetta i lavori e le armi che possono recarti; non aver paura delle novità; esse possono servire alla grandezza e alla gloria della tua corte. A Laveno Mombello esiste una chiesa dedicata proprio a questo avvenimento. Gli anziani e gli scribi, secondo quanto riportato dagli Atti, lo catturarono trascinandolo davanti al Sinedrio e con falsi testimoni fu accusato: “Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge. Preghiera a Santo Stefano del Lupo . Santo Protettore della Diocesi di Prato, al quale è intitolata anche la cattedrale, è Santo Stefano. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. All Rights reserved. In seguito fu traslata nella basilica di Santo Stefano a Budapest, dove ancora oggi è custodita. Per compiere il suo disegno di cristianizzazione dell'Ungheria, «non si fece scrupolo di ricorrere a battesimi forzati»[8]. Nel 2000 Stefano è stato canonizzato anche dalla Chiesa ortodossa, primo nuovo santo ad essere dichiarato tale da Cattolici e Ortodossi dopo lo scisma delle due chiese. Santo Stefano fu il primo martire. Le origini Mentre l’odio e il rancore dei presenti aumentava contro di lui, Stefano, ispirato dallo Spirito, alzò gli occhi al cielo e disse: “Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo, che sta alla destra di Dio”. Santo Stefano è una festa liturgica che si celebra il 26 di dicembre, ovvero il giorno immediatamente successivo al Natale.La ragione di questa data sta nel fatto che Santo Stefano fu il primo martire della storia della cristianità e, per questo motivo, il suo nome è celebrato il 26 di dicembre, ovvero il primo giorno successivo alla nascita di Gesù. Si suppone che fosse greco: in quel tempo Gerusalemme era infatti un crocevia di tante popolazioni, con lingue, costumi e religioni diverse; il nome Stefano in greco ha il significato di “coronato”. La corona rimase custodita nei sotterranei del Vaticano fino all'inizio del XVI secolo quando se ne perse definitivamente traccia. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 dic 2020 alle 12:51. Il potere taumaturgico della fede: per ogni malattia o disturbo esiste un protettore cui rivolgersi, almeno secondo la cultura popolare in base all'iconografia e alla cultura sacra. Pietro_da_Cortona_-_Il_martirio_di_Santo_Stefano. La Redazione: Abramo Rossi, Riccardo Cipollini Pietre, palma . Un Santo per tutto. Uomo pieno di grazia, operò parlò e morì animato dallo Spirito Santo, testimoniando l’amore di Cristo fino all’estremo sacrificio. Lascia agli stranieri la loro lingua e le loro abitudini, giacché il regno che possiede una sola lingua e da per tutto i medesimi costumi è debole e caduco ("unius linguae, uniusque moris regnum imbecille et fragile est"). Venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, fu il protomartire, cioè il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in Cristo e per la diffusione del Vangelo. È attestata anche la traslazione di alcuni resti mortali del santo (frammento del cranio) nella cittadina di Putignano (Bari), traslazione compiuta dall’abbazia di Monopoli al fine di preservarle dai concreti rischi delle scorribande saracene: le connotazioni temporali, quelle dell’anno 1394, danno anche origine al Carnevale della cittadina pugliese. Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la Legge per mano degli angeli e non l’avete osservata”. I cristiani lo venerano come santo patrono d'Ungheria, dei re, dei morti prematuri, dei lavoratori edili, degli scalpellini e dei muratori. Verso l’anno 36 gli ebrei ellenistici, vedendo il gran numero di convertiti, sobillarono il popolo e accusarono Stefano di “pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio”. Crediti Ingegno Creativo. La celebrazione liturgica di Stefano è stata da sempre fissata al 26 dicembre, subito dopo il Natale, perché nei giorni seguenti alla manifestazione del Figlio di Dio, furono posti nel martirologio i comites Christi, cioè i più vicini nel suo percorso terreno e primi a renderne testimonianza con il martirio. Ancora oggi in Italia vi sono ben quattordici comuni che portano il suo nome; nell’arte è stato sempre raffigurato con indosso la dalmatica, veste liturgica dei diaconi; suo attributo sono le pietre della lapidazione: per questo è invocato contro il mal di pietra (cioè i calcoli) ed è il patrono di tagliapietre e muratori. Non mancare giammai di equità né di bontà verso coloro che sono venuti a stabilirsi qui, trattali con benevolenza, affinché essi si trovino meglio presso di te che in qualsiasi altro paese.». Cappellone di Santo Stefano (particolare) Egli scrive che Stefano, di origini greche, fece regolari studi alla scuola di uno dei più grandi maestri di Israele, il venerando e integerrimo Gamaliele. Dal 2 al 4 agosto ci saranno i festeggiamenti in onore di Santo Stefano protettore di Putignano. Anche nel mondo cattolico, esemplato dalla Francia e dalla Croazia, egli è santo patrono nazionale ed il suo culto, oltre a dare maggior continuità alla celebrazione liturgica del Natale è mero precetto liturgico. Intorno al 995 sposò Gisella di Baviera, figlia di Enrico II il litigioso e di Gisella di Borgogna. Chiese, basiliche e cappelle in suo onore sorsero dappertutto, solo a Roma se ne contavano una trentina, delle quali la più celebre è la basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio, costruita nel V secolo da papa Simplicio. comunque "scherza coi fanti e lascia stare i santi") La proliferazione delle reliquie, testimonia il grande culto tributato in tutta la cristianità al protomartire santo Stefano, già veneratissimo prima ancora del ritrovamento delle reliquie nel 415. Direttore Responsabile: Gunnella Pierluigi Dall'elogio funebre per il figlio: «Per un imperscrutabile disegno divino la morte lo ha preso,così che la malvagità non possa corromperne l'animae che ingannevoli pensieri non possano deviarne la mente –come il Libro della Sapienza insegna per le morti premature.». Figlio del capotribù magiaro Géza, ancora essenzialmente pagano (sua madre era pecenega, uno dei vari popoli di lingua "turca"), e di Sarolta, figlia di Zombor gyula, reggente della Transilvania[2], nacque nella città di Strigonio (Esztergom). Santo Stefano Protomartire, nostro celeste patrono, noi rivolgiamo a Te la nostra umile fervorosa preghiera. Il primo epiteto è dovuto al fatto che fu il primo e forse il più importante dei diaconi eletti in Gerusalemme. Adesso il cranio del Santo è conservato nel museo del Duomo di Caorle dove, probabilmente, furono gli abitanti della vicina Concordia Sagittaria a trasportarlo poiché si erano venuti a rifugiare nella laguna caorlotta. 47 decessi. Il suo martirio è descritto negli Atti degli Apostoli dove appare evidente sia la sua chiamata al servizio dei discepoli sia il suo martirio, avvenuto per lapidazione, alla presenza di Paolo di Tarso (Saulo) prima della conversione. In quell'occasione Stefano, solitamente mite, mostrò la sua ferocia, facendo squartare lo zio sconfitto[5]. Tante immagini, frasi e foto raccolte per te, vedile subito e condividi le più belle! Stefano contrastò le usanze pagane, mise fine all'ancestrale nomadismo degli Ungari[6], e favorì la diffusione del Cristianesimo con numerose leggi, tra cui quella che aboliva l'antico alfabeto runico magiaro e rendeva il latino lingua ufficiale. Il primo fra questi sette f… Di Stefano sappiamo che era probabilmente originario della Grecia, ma non conosciamo l'esatto anno della sua nascita: le ipotesi più attendibili parlano degli ultimi anni avanti Cristo. Invitò all'apertura verso gli stranieri e - diremmo oggi - al multiculturalismo, infatti, nei suoi avvertimenti al figlio Imre (scritti forse in collaborazione con il santo veneziano Gerardo di Csanád), così scriveva: «Gli ospiti e gli stranieri devono occupare un posto nel tuo regno. Al rinvenimento delle reliquie di santo Stefano è legata anche la dedicazione della seconda cattedrale di Concordia Sagittaria. Fu il primo re ad essere canonizzato come santo. Milazzo: San Papino martire (antico patrono e protettore), santo Stefano protomartire (patrono), san Francesco di Paola (compatrono). Rivolto direttamente ai sacerdoti del Sinedrio concluse: “O gente testarda e pagana nel cuore e negli orecchi, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. La data e il papa che lo canonizzò non sono fatti casuali: la scelta di canonizzare un re che si era opposto al tentativo di Corrado II del 1030 di conquistare l'Ungheria, avvenne infatti nel pieno delle lotte per le investiture.[1]. Militello Rosmarino : san Biagio martire . In quel periodo a comandare in Palestina era quindi il Sinedrio, che eseguiva le condanne a morte tramite lapidazione, secondo la tradizione locale. Stefano sarebbe appartenuto ad una etnia turca (e avrebbe quindi parlato anche una lingua turca)[4]. Scritto nella pietra: le “cento chiese”, programma gregoriano di Matilda di Canossa, Centro studi matildici San Benedetto Po - Atti del Convegno Internazionale 9-10 novembre 2012, Secondo alcune fonti polacche la madre sarebbe stata invece la principessa, un articolo della BBC sulle celebrazioni, in Ungheria, di Santo Stefano, Sancti Stephani primi regis Hungariae de regum praeceptis decem ad Sanctum Emericum ducem, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Stefano_I_d%27Ungheria&oldid=117209327, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, 20 agosto in Ungheria; 16 agosto per il calendario cattolico internazionale.

Anna Bonaiuto Vita Privata, Alcol Etilico Sulle Ferite, Formelle Del 1401, Legale Rappresentante Ditta Individuale, Navi Fantasma Nell'oceano, Vvvvid Dragon Ball, Quando Si Accendono I Ceri Per I Morti, Onoranze Funebri Pertile, Cattivo Di Cattivissimo Me 3, Il Nostro Aiuto è Nel Nome Del Signore In Latino,

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