Tutto è cominciato con questo messaggio del 27 gennaio 2019
Il “subject” era “una proposta di impegno

Care/i
Scienza e cultura sono in regressione.
Quotidianamente ascoltiamo interpretazioni fantasiose della realtà osservabile e leggiamo sciocchezze scientifiche.
Non solo questo. I giovani ricevono quotidianamente messaggi inquietanti e volgari: studiare non serve, laurearsi non serve.
Per quanto paradossale possa sembrare, la stessa concezione di una società colta è sotto attacco.
Per non parlare dell’Europa. Per noi universitari, da sempre, un “paesone” (UK in primis) dove noi e tutti i nostri studenti possono muoversi liberamente.
Vi propongo di incontrarci per una riflessione sul “che fare?”.  Siamo docenti della più antica università…
Mando questo messaggio a un primo “gruppo di contatto” e lo mando in “ccn” per evitare risposte globali.
Chi è interessato risponderà solo a me e io metterò insieme una mailing list per un primo incontro.
La mia idea è quella di un incontro vero, non virtuale. Un’aula del Ciamician o in Via Marsala per un primo brain storm.
Può essere un “lunch time” o un “venerdì pomeriggio” a breve  – invito estendibile ad amici
Dario
p.s. chi non è interessato, mi perdoni.

Ne è seguito un primo incontro poi un secondo e poi un terzo.
Quando siamo stati 100, e senza sforzi, e provenendo da ogni area, e coprendo ogni fascia, allora ho pensato che potevamo presentarci alla città e all’Ateneo. E questo è quanto è stato.

ParliamoneOra ha iniziato le sue attività.

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